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Vivere Senza Stomaco

Vivere senza stomaco

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La domanda che tutte le persone pongono a chi ha un tumore allo stomaco è: come è possibile vivere senza stomaco? Il timore riguarda sia chi ha subito una gastrectomia totale, ed è quindi del tutto privo di stomaco, sia chi ha subito una gastrectomia parziale.

Le persone sono impaurite dal fatto che sia possibile avere una vita senza stomaco. La risposta è insita nell’intervento chirurgico che di fatto collega una parte dell’intestino (quasi sempre il digiuno) con l’esofago, ricreando quindi una continuità del tratto digerente. Aiutati dai succhi biliari e pancreatici, anche i gastrectomizzati riescono a digerire il cibo. Risulta anche importante una lunga masticazione. Certo, cambia un po’ il tipo di alimentazione: alcuni cibi diventano indigeribili, altri creano fastidi. Ma mangiando poco e spesso, e provando varie combinazioni si riesce quasi sempre a trovare una buona soluzione per la nuova alimentazione. L’aiuto più grande deve venire da un nutrizionista “esperto”, figura che deve essere ricercata (anche prima dell’intervento chirurgico), che potrà fornire i consigli migliori su come adattarsi alla nuova alimentazione. Ma possiamo dirvi, per esperienza personale, che anche dopo il cancro allo stomaco la vita continua. E spesso ci si abitua molto prima di quanto si potesse immaginare all’inizio.

Certamente la vita non sarà la stessa del pre intervento in quanto ci dovrà essere, probabilmente,  una costante integrazione vitaminica (Vit B, Vit. D, ferro, folina ecc ecc.) da valutare con il medico in base agli esami..  e una certa stanchezza ogni tanto farà capolino… ma pian piano vi assicuriamo che ci si riappropria della propria vita, perchè Vivere senza stomaco si può.

Il primo consiglio che ti diamo è di cliccare su FORUM e iscriverti: troverai tantissime persone on line in grado di condividere le proprie esperienze. le proprie preziose esperienze… perchè vivere senza stomaco… si può.

Nel menu a tendina che segue ci sono alcune specificazioni che riteniamo possano essere di utile consultazione

Aimac “Il Cancro allo stomaco”

Sul sito Aimac a febbraio 2016 è stato pubblicato, nella collana del Girasole, il libretto “Il Cancro allo stomaco“, esauriente raccolta di informazioni sul tema.

da AIMAC” Il libretto è a cura di Revisione critica del testo: S. Cascinu – Direttore Cattedra e Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena; M. Muscaritoli, I. Preziosa – Dipartimento di Medicina Clinica, Sapienza, Università di Roma; C. Santangelo –  Laura Sallusti– Associazione vivere senza stomaco si può onlus – Ferrara.

http://www.aimac.it/libretti-tumore/cancro-stomaco

Carcinoma dello stomaco, informazioni per i pazienti

Dal sito Fondazione AIOM “In collaborazione con i gruppi di lavoro Linee Guida AIOM, la Fondazione AIOM promuove la pubblicazione di opuscoli informativi rivolti ai pazienti delle diverse patologie”.

http://www.aiom.it/fondazione-aiom/1,107,1   qui è possibile scaricare l’opuscolo “Carcinoma dello stomaco, informazioni per i pazienti” a cura di Enrico Vasile

Domande frequenti

Abbiamo elaborato una serie di domande che vengono poste di frequente dalle persone cui viene diagnosticato un tumore allo stomaco, mettendo insieme quelle di cui si discute più spesso nel nostro gruppo su Facebook. I medici specialisti del Gruppo di Ricerca sul Cancro Gastrico hanno risposto a ciascuna domanda, fornendo risposte esaurienti a ciascun quesito.

Trovate sul nuovo sito del Girc tutte le domande e risposte:

Visualizza domande

INDICAZIONI NUTRIZIONALI

A cura del Prof. Davide Festi e della Dott.ssa Francesca Pasqui

L’alimentazione nel paziente grastroresecato
Nel paziente oncologico l’aspetto nutrizionale è fondamentale in tutte le fasi del suo percorso infatti gli obiettivi della terapia
nutrizionale nel trattamento del paziente oncologico riguardano la diminuzione delle complicanze, una migliore
aderenza alle terapie antitumorali, migliorare il decorso della malattia ed il mantenimento di una buona qualità di
vita. Per il paziente con patologia oncologica gastrica tutto ciò è particolarmente rilevante, visto il ruolo centrale che
ha lo stomaco nel generale processo dell’alimentazione e della digestione.
Pertanto le valutazioni iniziali dello stato nutrizionale e del supporto nutrizionale rappresentano aspetti fondamentali
nella gestione dei pazienti con cancro gastrico.
La perdita di peso e la malnutrizione sono comuni in questi pazienti e anche se la perdita di peso è prevalentemente
dovuta alla perdita di massa grassa, il rischio di morbilità è dato dalla diminuzione della massa muscolare.
Dopo l’intervento, una rialimentazione precoce ed un efficace intervento nutrizionale, promuove gli esiti clinici e
riduce le complicanze. La precoce identificazione dello stato nutrizionale inoltre, può impedire la malnutrizione e
fornire vantaggi per aumentare i tassi di sopravvivenza. Una consulenza dietetica è pertanto indispensabile per
valutare e impostare il tipo di intervento nutrizionale dal momento che questi pazienti possono avere bisogno di, una
alimentazione artificiale enterale o parenterale o di una alimentazione orale.
L'alimentazione artificiale deve essere usata quando il paziente non è in grado di introdurre almeno il 50% delle kcal
necessarie a soddisfare i propri bisogni mediante alimentazione convenzionale per un periodo superiore a 5 giorni
consecutivi o in caso di malnutrizione moderata o grave.
La malnutrizione può verificarsi a causa di maggiori richieste metaboliche, insufficiente assunzione o perdita di
sostanze nutritive con conseguente perdita di peso, diminuzione del tessuto muscolare, anoressia, sazietà precoce,
debolezza, anemia ed edema.
Possiamo suddividere il controllo nutrizionale in tre parti: pre-intervento, post- intervento, gestione di eventuali
terapie adiuvanti.
Prima dell’intervento
Punti di attenzione:
Per i pazienti sottoposti a chirurgia, la condizione nutrizionale preoperatoria influenza direttamente la prognosi
postoperatoria, la sopravvivenza globale e la sopravvivenza specifica della malattia.
- Il supporto nutrizionale peri operatorio arricchito di sostanze nutritive adeguate, può ridurre le complicazioni
e l'ospedalizzazione.
- La nutrizione enterale precoce dopo l'intervento chirurgico migliora lo stato nutrizionale post-operatorio
anche a lungo termine e riduce la durata dell'ospedalizzazione.
- La vitamina B12 e la carenza di ferro sono sequele metaboliche comuni dopo la gastrectomia per le quali va
garantita la somministrazione appropriata.
Indipendentemente dallo stato nutrizionale, il gruppo Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) ha recentemente
fornito raccomandazioni per la gestione olistica peri operatoria dei pazienti con tumori del tratto gastrointestinale
superiore e raccomanda un carico di carboidrati in fase pre-operatoria (800 ml di liquidi al 12,5% la notte prima
dell'intervento e 400 ml la mattina successiva 2 ore prima dell'anestesia) per:
- ridurre la resistenza insulinica e la glicosilazione tissutale causata dalla chirurgia,
- contribuire al controllo post-operatorio del glucosio
- sostenere la normale funzione intestinale
Inoltre può essere di supporto la farmaconutrizione con somministrazione di sostanze nutritive attraverso integratori
in genere a base di arginina, glutammina, ω-3 acidi grassi e / o nucleotidi e limitare il digiuno preoperatorio a 2 ore
per liquidi e 6 h per i solidi.
Dopo l’intervento
Il ruolo del supporto nutrizionale post operatorio è quello di mantenere lo uno stato nutrizionale adeguato per far
fronte alle maggiori esigenze calorico proteiche subito dopo l'intervento chirurgico.
La riabilitazione nutrizionale precoce con introduzione di liquidi già dal primo giorno post intervento può essere utile
aumentando poi le quantità in base alla tolleranza individuale
Ai pazienti chiaramente malnutriti o quelli che non sono in grado di soddisfare con l’alimentazione orale il 60% del
fabbisogno giornaliero, potrà essere somministrata un’alimentazione artificiale.
Si può quindi affermare che la nutrizione postoperatoria precoce riduce l'elevato metabolismo chirurgico legato al
trauma, mantiene le funzioni della mucosa intestinale e diminuisce l'incidenza delle infezioni intestinali, migliorando il
recupero dei pazienti
Punti di attenzione: controllare periodicamente attraverso gli esami ematochimici l’eventuale presenza di anemia, la
carenza di Vit. B12 e folati.
Gestione dei pasti:
- La dieta post-operatoria è basata su un approccio graduale e pone l’enfasi sui fabbisogni nutrizionali di macro
e micronutrienti ad ogni step di guarigione e/o peso perduto.
- L’alimentazione liquida post-operatoria sarà sostituita poi da una dieta semiliquida (semolino, carne
omogeneizzata frullata o tritata) con l’attenzione sull’adeguato apporto proteico; inserire carboidrati
complessi e gradualmente la fibra (frutta e verdura) e successivamente e compatibilmente con la tolleranza
del tratto GI, si passerà a una dieta solida con l’attenzione a:
- Prevedere sempre una distribuzione giornaliera in 5-6 piccoli pasti consumati in un ambiente piacevole e con
sufficiente tempo dedicato
- Preferire metodi di cottura semplici (vapore, forno senza grassi…) che agevolano la digestione dei cibi
- Limitare gli zuccheri semplici
- Non bere durante il pasto
- Servire il cibo in piccole quantità e ad alto contenuto nutrizionale
- Considerare le preferenze del paziente in relazione al gusto e alla preparazione dei pasti
- Mantenere di un’adeguata idratazione.
Se presente anoressia:
- i pasti e le bevande devono essere integrati con l’inserimento di integratori calorico proteici
- mantenere piccoli volumi
-somministrare i pasti nei momenti in cui il paziente è disposto a mangiare
Se presente disfagia:
- modificare la consistenza del cibo (cremoso, liquido, solido) e consigliarne l’assunzione in piccole quantità per
facilitare la deglutizione e prevenire l'affaticamento
Se presente mucosite:
- mangiare lentamente utilizzando alimenti a temperatura ambiente;
- mantenere un'igiene orale ottimale;
- utilizzare alimenti morbidi e lisci, tritati o mescolati con liquidi o salse;
- Per prevenire il dolore della mucosite ed alleviare la secchezza orale causata da una diminuzione della produzione
della saliva, evitare cibi irritanti, piccanti, acidi o fritti.
Esistono evidenze di grado elevato che indicano come la consulenza dietetica personalizzata e la supplementazione
orale possono aumentare l’aderenza del paziente, contribuendo a prevenire la perdita di peso associata al
trattamento del cancro.
Quando solo consigli dietetici non sono sufficienti, diventa necessario intraprendere un percorso nutrizionale più
specifico.
Dumping syndrome
La Dumping sindrome è un insieme di sintomi gastrointestinali e vasomotori spesso debilitanti che si presentano in
fase post prandiale a seguito di rapido svuotamento gastrico. La teoria ampiamente accettata è che una eccessiva
secrezione degli ormoni gastrointestinali contribuisce ai sintomi di dumping syndrome. In generale, il 25-50% di tutti i
pazienti con chirurgia gastrica presenta sintomi di dumping dopo l’intervento; tuttavia, solo nel 10% dei casi i sintomi
sono gravi e persistenti.
La dumping precoce inizia entro 30 minuti dal pasto ed è imputabile al rapido passaggio di cibo nell'intestino tenue,
ipersecrezione ormonale gastrointestinale e disregolazione autonomica e comprende sintomi sistemici (palpitazioni,
tachicardia, stanchezza, ipotensione arteriosa, necessità di sdraiarsi dopo il pasto, pallore, vertigini, ipotensione, mal
di testa ed eventualmente sincope) e addominali ( sazietà precoce, pienezza epigastrica o dolore, diarrea, nausea,
crampi, gonfiori e borborigmi). I sintomi possono essere abbastanza gravi da causare una malnutrizione caloricoproteica.
La dumping tardiva causata da un'ipoglicemia reattiva, si presenta circa due ore dopo il pasto ed è caratterizzata da
sintomi quali sudorazione, debolezza, diminuzione della concentrazione.
il punto di attenzione per questi pazienti sarà il controllo dell’adeguatezza dell’alimentazione come in parte già
indicato.
- Ridurre gli zuccheri semplici evitando zucchero miele, bevande zuccherate
- preferire zuccheri complessi (da pane e pasta prodotti da forno)
- Non bere durante il pasto e posticiparne l’assunzione a circa un’ora dal pasto
- Controllare la tolleranza al latte e latticini
- Inserire la fibra alimentare
- Prediligere le proteine e grassi
- Attenzione alla malnutrizione correlata alla paura di mangiare
La diarrea che si verifica durante il digiuno o durante la notte in genere non dipende dalla dumping ma possono essere
presenti altre cause fra cui intolleranza al lattosio, malattia celiaca.
Da ricordare:
Possono presentarsi deficit di nutrienti dovuti a una riduzione dell’intake calorico correlato al consumo di piccole
porzioni di cibo, alla scelta di cibi scarsi in nutrienti, ad intolleranze alimentare, a vomito eccessivo. Il vomito
eccessivo/persistente può causare carenza acuta di Vit. B1
Le complicanze della sindrome post-gastrectomia comprendono l'anemia dovuta al ridotto assorbimento di
vitamina B12 o al malassorbimento del ferro e all'osteoporosi.
Questi problemi si verificano generalmente mesi o anche anni dopo la chirurgia gastrica. Il
malassorbimento della vitamina B12 si verifica a causa dell’assenza del fattore intrinseco (proteina secreta
dallo stomaco indispensabile per l’assorbimento intestinale della Vit. B12).
L'anemia da carenza di ferro si sviluppa perché la rimozione dello stomaco spesso porta ad una marcata
diminuzione della produzione di acido gastrico.
L'osteoporosi si sviluppa per un ridotto assorbimento di calcio a seguito di un rapido svuotamento gastrico.
test di laboratorio a 3, 6, 12 mesi dall’intervento includono: emocromo completo, elettroliti, glicemia, Ferro, ferritina,
transferrina, vitamina B12, aminotransferasi, fosfatasi alcalina, bilirubina, albumina, profilo lipidico, 25-idrossivitamina
D, PTH, tiamina e folati.
Integratori:
in base ai bisogni nutrizionali del singolo paziente e tenuto conto di eventuali altre patologie, verranno scelti gli
integratori più idonei che contribuiranno a migliorare gli esiti del paziente (es: in caso di malnutrizione proteica
integratori ad elevato apporto proteico, in presenza di malnutrizione calorico proteica, integratori ad elevato apporto
energetico proteico, per migliorare la risposta immunitaria, integratori arricchiti con immunonutrienti…).


Bibliografia:
Rosania R, Chiapponi C, Malfertheiner P, Venerito M. Nutrition in Patients with Gastric Cancer: An Update Gastrointest
Tumors. 2016;2:178-87.
Mariette C. Role of the nutritional support in the ERAS programme. J Visc Surg. 2015;152:S18–S20..
Mariette C., De Botton ML., Piessen G. Surgery in Esophageal and Gastric Cancer Patients: What is the Role for
Nutrition Support in your Daily Practice? Ann Surg Oncol 2012;
Consensus guidelines for enhanced recovery after gastrectomy Enhanced Recovery After Surgery (ERAS®) Society
recommendations Review 2014 BJ Surgery
Berg P, McCallum R. Dumping Syndrome: A Review of the Current Concepts of Pathophysiology, Diagnosis, and
TreatmentDigestive Diseases and Sciences 2016; 61, 11–18.
Pathophysiology, diagnosis and management of postoperative dumping syndrome. Nat Rev Gastroenterol
Hepatol. 2009;6:583–590
Berg, et al. Dumping syndrome, updated perspectives on etiologies and diagnosis. Pract Gastroenterol.
2014;38:30–38